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QT n. 6, giugno 2021 L’editoriale

No vax: non è solo colpa loro

Le gravi - e sottovalutate - conseguenze della disinformazione in rete

Circolano in questi giorni teorie anti-vaccini sempre più strampalate ed estreme. L’ultima è che i soliti inappuntabili studi scientifici alternativi hanno certificato come il vaccino abbia a lunga scadenza un’ineluttabile mortalità. Programmata peraltro dalle Big Pharma, note criminali, le quali non si accontenterebbero più dei miliardi dei vaccini infischiandosene delle conseguenze, ora avrebbero programmato – testuale – “lo sterminio dell’umanità”. Con quali vantaggi per loro non è chiaro, ma tant’è, questo salterà fuori alla prossima puntata. Sembra la sceneggiatura di un film di fantascienza di serie B o C, eppure c’è gente che ci crede, perfino tra i medici.

E allora è un problema. Un problema innanzitutto per gli effetti. Non sono pochi i renitenti al vaccino, al punto che le autorità malamente rispondono ampliando le fasce dei vaccinandi: non si vaccinano i sessantenni? Apriamo ai quindicenni, anche se finora abbiamo detto che non si doveva fare.

Prima però di approfondire questo aspetto, torniamo alle cause: come mai una parte minoritaria ma non irrilevante della popolazione, è disponibile a credere a micidiali panzane.

È un problema, dicevamo, importante, grave. Soprattutto in una democrazia. Ha molteplici aspetti. Innanzitutto le fonti. Ci sono siti specializzati nel diffondere sistematicamente notizie per lo più fantasiose, che creano sfiducia, che minano la coesione della società. Bisognerebbe agire su due fronti: il primo è quello legale, chiamando i responsabili di propalazione di notizie false a risponderne; e indagando sulla struttura economica delle società che stanno dietro questi siti (in genere tecnicamente inappuntabili, quindi costosi) per portare a galla pelosi finanziatori esteri, per ora solo ipotizzati ai massimi livelli. È inutile che la Commissione Europea si lamenti per il patrocinio di questi siti con la Russia, che naturalmente fa il pesce in barile; lo provi invece, con apposite non difficili indagini, seguano i soldi. Oltre tutto tale attività investigativa permetterebbe di distinguere chi sul web esprime idee anche molto radicali, ma proprie e quindi legittime, da chi invece pesca nel torbido al servizio di poteri esterni.

Il secondo fronte è quello culturale: la popolazione deve essere educata a un approccio critico alla rete. L’evoluzione tecnologica ha sorpassato la crescita culturale. Oggi tutti possono comunicare, tutti possono recepire, ma non tutti sanno recepire distinguendo il vero dal falso. La rete è una grande libertà, ma bisogna saperla usare. “Ah, la libertà! È una fatica. La gente seguirà me, che gliela tolgo, e la libero da questo fardello” diceva 150 anni fa il Grande Inquisitore di Dostojevski. La nostra soluzione non può essere quella; deve essere l’esatto contrario: dare alla popolazione più cultura, nuova cultura, adeguata ai nuovi media. Fin dalle scuole elementari. Il che è peraltro l’esatto contrario della piega che ha preso la scuola negli ultimi anni: con la mortificazione dell’insegnamento della storia (peraltro spesso insegnata malamente) e l’enfasi sul primato dei contenuti tecnici più immediatamente – e provvisoriamente - spendibili sul mercato del lavoro.

Questo deficit culturale è anche dovuto al crollo di credibilità delle grandi agenzie di cultura di massa, partiti e Chiesa. Prima l’orientamento della popolazione era da esse indirizzato, incanalato. Magari in maniera strumentale agli interessi dell’organizzazione, però c’era un orizzonte, un indirizzo; oggi ci si trova in mare aperto. Navigare è difficile, la troppa libertà è un peso. Sogghigna il Grande Inquisitore.

Per questo serve un sovrappiù di responsabilità da parte delle istituzioni. Che in questi anni, su vari fronti, hanno latitato. Anche sulla pandemia. Con direttive contraddittorie, Astrazeneca sì, Astrazeneca no, seconda dose dopo 15 giorni ma anche dopo 50, ai vecchi no e ai giovani sì, poi il contrario. Il tutto evidentemente non suffragato da evidenze scientifiche o dati statistici, ma da aggiustamenti degli obiettivi che non si riusciva a raggiungere. E così si perde autorevolezza, si mina la fiducia. Ci sarebbe bisogno di più consapevolezza, a tutti i livelli.

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L'esitazione di fronte ai vaccini
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Commenti (11)

Ma no! ettoreparis

Rispondo solo all'intervento che commenta i grafici di EuroMOMO (European Mortality Monitor, istituto che studia la mortalità in Europa). Bene, vi si deduce che ogni anno in inverno la mortalità aumenta, mentre nel 2020 (anno della pandemia) il picco, molto accentuato, si è registrato in primavera (alla faccia dei negazionisti) per calmarsi in estate e riprendere in autunno e inverno (seconda ondata) per ricalmarsi in estate e NON RIPRENDERE, se non minimamente, in autunno. Così commenta "Il Fatto": "Le campagne di vaccinazione sono iniziate nel 2021 e hanno richiesto alcuni mesi per raggiungere percentuali significative della popolazione. È evidente la soppressione delle ondate di mortalità (non necessariamente associate a soppressione dei contagi), che appaiono di ampiezza drasticamente ridotta". Non ho altro da aggiungere se non che, contrariamente a quanto scrive Carlo, la distinzione tra fasce d'età indica per gli over 45 proprio la dinamica descritta dal Fatto (mortalità elevata in corrispondenza della prima e seconda ondata, del tutto attenuata dopo i vaccini), per quelli tra i 15 e i 45, mortalità solo di poco superiore agli anni precedenti. Insomma, di cosa stiamo parlando?

vergogna Carlo

https://postimg.cc/G4p7cxN9 se questa non è una Apartheid ditemi voi cosa è! Se non ci sono parallelismi con Le leggi razziali dell'epoca fascista ditemi voi cosa è!?

terrore dei non vaccinati Carlo

Perché chi è vaccinato ha il terrore di chi non è vaccinato. Di cosa ha paura? Di essere infettato? Ma allora se puoi essere infettato puoi essere anche contagioso, dunque perché vicino ad un vaccinato ti senti al sicuro mentre vicino ad un non vaccinato ti senti in pericolo? il dottor fauci ha detto chiaramente che la carica virale di un vaccinato o di un non vaccinato è esattamente la stessa! Parole sue… ma il vaccinato non dovrebbe avere alcuna paura del contagio? il siero infatti assicura, è quello che dicono ripetono in continuazione in ogni dove, che la malattia non avrà effetti gravi… Non si va in ospedale… Quindi di cosa avete paura? Di qualche linea di febbre? Oppure non vi fidate di questi vaccini? Siete anche voi dei no vax? E allora perché vi siete vaccinati? Perché avete corso il rischio di morire da effetti collaterali per nulla? C'è un eccesso di mortalità nelle persone vaccinate come ho scritto nel messaggio precedente prendendo i dati da un sito europeo mentre anche in America i dati sono molto simili https://bit.ly/3l7FhuH https://bit.ly/3nSp12u . Perché il protocollo per curare il Covid è ancora "tachipirina e vigile attesa"? È ormai dimostrato che curare subito la malattia riduce dell'ottanta percento la possibilità di finire in ospedale e quindi anche di finire in terapia intensiva… E quindi anche di morire! Perché non si curano subito le persone? come risulta da una ricerca effettuata all'Istituto Mario negri di Milano https://bit.ly/3xkfc0h https://youtu.be/1pFs9qBsQuE ?

terapie intensive Carlo

https://www.agenas.gov.it/covid19/web/index.php Le terapie intensive non sono intasate! in Italia hanno tagliato i posti di terapia intensiva, siamo fanalino di coda in Europa per milione di abitanti di posti letto in rianimazione… https://bit.ly/3COV5sd Non è certo colpa di chi non si vaccina se non ci sono posti, ma di chi ha governato la sanità in questi anni! Di chi ha deciso i tagli, di chi ha dettato l'austerità (che oggi è capo del nostro governo)! Adesso hanno varato anche il Super Green pass… Si potrà avere una vita sociale solo se si è vaccinati o se si ha avuto il Covid, il tampone non è più valido per avere il lasciapassare e poter vivere appieno la società… l'unico strumento veramente valido per sapere se un persona è realmente sana anche se non è uno strumento assolutamente affidabile. Queste terapie sperimentali (che ora possiamo chiamare vaccini solamente perché hanno cambiato la definizione cosicché possa essere accostato ai vaccini tradizionali) non sono sicure, può consultare il sito https://euromomo.eu/graphs-and-maps dove si evince chiaramente che la mortalità nel 2021 per le fasce sotto i sessanta anni è aumentata molto rispetto agli altri anni proprio in concomitanza con l'adozione del vaccino! di cosa sono morti quelle persone? Nessuna correlazione? In quelle fasce d'età la mortalità per Covid è praticamente nulla come è scritto sui rapporti dell'Istituto superiore di sanità https://bit.ly/3r80UPk privare le persone di una vita sociale per indurle a fare una vaccino pericoloso è da dittatura sanitaria!

Chi danneggia chi? ettoreparis

Lancet è una rivista altamente qualificata. Le sue conclusioni magari saranno meglio precisate da altri studi, comunque su di esse si deve ragionare. E due sono i punti, che emergono dalla frase chiave "People who are vaccinated have a lower risk of severe disease but are still a relevant part of the pandemic." Il primo punto è che i vaccinati possono essere ancora contagiosi ("ancora parte rilevante della pandemia"): già lo si sapeva, si dovrà approfondire il confronto con la contagiosità dei non vaccinati, in ogni caso è dannoso illudere la gente di poter tralasciare la prudenza una volta vaccinati. Poi un'altra conferma, "i vaccinati rischiano meno esiti gravi" (molto meno, direi, dalle cifre riportate). E allora mi permetto di non concordare con le conclusioni dell'articolo, che chi si vaccina lo fa per se stesso, non per gli altri: se non ti vaccini, e intasi le terapie intensive (come sta appunto accadendo) non solo danneggi te stesso, ma mandando in tilt la rianimazione e a ruota la sanità tutta, danneggi, e molto, tutti.

vaccinati contagiano Carlo

Ecco cosa dice una delle riviste scientifiche più autorevoli del mondo! Uno studio
dell'aprile di quest'anno ma che è uscito solamente l'altro ieri perché naturalmente
gli studi devono essere verificati e confermati prima di essere pubblicati... chissà
come è peggiorata la situazione adesso rispetto al quando sono stati raccolti!
https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(21)02243-1/fulltext
Fare particolarmente caso a questa frase:
In Germany, 55·4% of symptomatic COVID-19 cases in patients aged 60 years or older
were in fully vaccinated individuals, and this proportion is increasing each week.
Chissà dov'è arrivata la proporzione adesso dopo sette mesi...
Poi un'altra frase che è emblematica... Se ti fai il vaccino lo fai per te stesso! Non
per evitare di infettare gli altri o se stessi... Si è comunque una parte rilevante
della pandemia!
People who are vaccinated have a lower risk of severe disease but are still a
relevant part of the pandemic. It is therefore wrong and dangerous to speak of a
pandemic of the unvaccinated
E finalmente qualcuno parla esplicitamente anche sulle riviste scientifiche di un
paragone con le dittature e le discriminazioni più feroci! In parlamento si
stracciano i capelli per le discriminazione sugli omosessuali ma non l'atteggiamento
discriminatorio verso chi non vuole farsi il vaccino...
Historically, both the USA and Germany have engendered negative experiences by
stigmatising parts of the population for their skin colour or religion. I call on
high-level officials and scientists to stop the inappropriate stigmatisation of
unvaccinated people, who include our patients, colleagues, and other fellow
citizens, and to put extra effort into bringing society together.

Con tutte queste verità, avanti lo stesso? Grazy

Perché possono obbligarci, siamo sotto fascismo ? Vorrei sapere se i virologhi
, i politici e gli immigrati che arrivano continuamente , sono vaccinati. O vogliono togliere di mezzo , noi che abbiamo sempre pagato le tasse. Si è ben capito, che ci sono grossi interessi finanziari x alcuni e fino a che non saranno abbastanza sazi, la pandemia e vaccinazioni, continueranno. Questa è la terza guerra mondiale. Sono molto delusa.

ma la COLPA è dei no vax!! Carlo

Tu pensa la botta di culo di scoprirti virologo nel 2020. Hai fatto per anni un lavoro ordinario, forse trattato come un nerd mai filato da nessuno, hai davanti un’anonima carriera senza infamia e senza lode. Poi magari la pensione. E andare a visitare i cantieri. E invece, arriva il Covid-19 e la tua vita si trasforma. E tu diventi più popolare di una stella della musica pop; più ricercato di un cuoco a cinque stelle; più intervistato del segretario del Pd. E cominci a volteggiare nel cielo infinito delle contraddizioni, nello sconfinato macrocosmo dei paradossi, nell’universo inesplorato delle incongruenze. Ovunque sospinto dal vento della fama. Sotto l’ombrello dell’impunità.
Per dire, puoi dire – a pandemia assente – che il virus in Italia non attecchirà mai perché c’è rischio zero e abbiamo preso tutte le precauzioni. Poi puoi asserire – a pandemia incipiente – che la mascherina serve solo ai chirurghi in sala operatoria. Quindi puoi sentenziare – a pandemia imperante – che senza lockdown ci saranno centinaia di migliaia di morti. Infine, puoi ammonire – arrivati i vaccini – che chi non si vaccina non ha diritto all’assistenza sanitaria, che i vaccini devono essere obbligatori, che gli “antidoti” non hanno nessuna controindicazione.
E ancora: che alle donne e ai giovani consiglieresti Astrazeneca senza dubbio, prima della morte per trombosi di una diciottenne. E poi che distribuire Astrazeneca ai giovani è una follia, subito dopo. Puoi borbottare che un vaccino non si può scegliere come un prosciutto, lo si deve accettare e basta. E poi che Astrazeneca andrebbe stoppato per tutti con tante scuse agli italiani. E, si suppone, ai prosciutti. Ma poi puoi aggiungere che – siccome Astrazeneca fa (anche) morire chi di Covid non morirà (mai) – allora gli si dia il vaccino a MRNA che così vediamo l’effetto che fa.
Puoi assicurare che il vaccino Astrazeneca è tra i più sicuri al mondo e che il rischio di trombosi è più alto prendendo un aereo. E poi puoi chiederti indignato come sia stato possibile dare i vaccini Astrazeneca agli under diciotto. Volendo, potresti anche proporre in via prudenziale di vietare gli aerei ai minorenni. Dopo avergli imposto il Pfizer. Infine, toccato lo zenit della tua monumentale presunzione, puoi anche minacciare che – se gli italiani non si vaccinano in massa – a ottobre sarai costretto a chiudere tutto. Proprio come se tu avessi le chiavi di casa di sessanta milioni di italiani.
In definitiva, non c’è mai stata categoria nella recente storia umana più idolatrata dei virologi. E anche più esentata dal dovere non dico di dire la verità (quello vale solo per i comuni mortali), non dico di essere “scientifica” (quello vale solo per chi scienziato non è), ma di rispettare i canoni della logica scolastica e dell’aristotelico principio di non contraddizione. Se mai il Covid ci dovesse finalmente mollare, il senso di liberazione sarà doppio. Primo: per averci liberato dal virus. Secondo: per averci liberato dai virologi.
Francesco Carraro
www.francescocarraro.com

Un video per chi pretende il vaccino Carlo

Per tutti quelli che pretendono che tutti dovrebbero vaccinarsi neonati compresi consiglio la visione di questo video https://vimeo.com/561025527

colpa!? no vax

no vax: non è solo colpa loro! Di quale colpa si macchiano questi no vax? Avere dubbi su questo vaccino è una colpa? Mentre chi si è vaccinato ha qualche merito?
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