Gestione degli orsi: alcune precisazioni
Restano aperte alcune domande a proposito degli orsi problematici, quali sono state le azioni di dissuasione?

Invio queste poche righe a titolo personale in qualità di vecchio lettore ed estimatore di QT da qualche decennio, quando me lo fece conoscere mio padre.
Ho letto con interesse l’articolo sulla gestione degli orsi; proprio perché la vostra rivista è sempre attenta e precisa, il pezzo merita un paio di chiarimenti, che offro alla vostra attenzione. Mi occupo dell’orso da 32 anni, professionalmente da 25 (sono Coordinatore del Settore Grandi carnivori del Servizio Foreste e fauna PAT).
Mi fa piacere che il Pacobace sia definito “stranamente molto ben leggibile e che sprizza competenza e buon senso in ogni suo capitolo”.
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Ringraziamo il dott. Groff per la cortese risposta e le precisazioni: è un atteggiamento positivo, negli ultimi tempi non molto frequente nella struttura provinciale. Ci permettiamo però di chiedere maggiori dettagli: per gli alcuni orsi cosiddetti problematici, quali sono state le singole azioni di dissuasione messe in atto?
A noi è giunta la versione per cui negli ultimi anni su questo si sia molto risparmiato, con i conseguenti risultati. Se il dott. Groff ci fornirà, orso per orso (non sono poi tanti), l’elenco delle azioni intraprese e dei risultati, avremo elementi solidi attorno a cui discutere.
Questa ci sembra la modalità corretta non solo di impostare un civile confronto, ma anche di praticare la trasparenza, che tutti sempre invochiamo.
Ettore Paris