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QT n. 6, giugno 2012 Trentagiorni

I soldi e la legge

Un buon termometro dello stato della democrazia e delle istituzioni è il loro funzionamento nei momenti di difficoltà. Qui non ci riferiamo a un’emergenza - un’alluvione, un’epidemia - ma all’imbarazzo di un assessore. Come funziona allora il meccanismo democratico?

A quest’ordine di considerazioni arriviamo spulciando le risposte istituzionali al caso LaVis (arieccoli, dirà qualcuno - il fatto è che approfondendo un tema si scoprono le magagne collegate). E in particolare la risposta che l’assessore competente (si fa per dire) Franco Panizza del Patt, fornisce a un’interrogazione di Bruno Firmani. Attenzione, Firmani è di Italia dei Valori, e sostiene anch’egli la Giunta di Dellai e Panizza, la cosa è quindi scevra dalle strumentalità o animosità che potrebbero anche esserci nella dialettica maggioranza/opposizione: qui siamo all’interno dei rapporti consiglio/giunta, l’organo legislativo chiede chiarimenti all’esecutivo. L’interrogazione di Firmani - i nostri lettori l’avranno capito - ruota attorno il dovere di vigilanza e controllo dell’assessorato alla cooperazione: come mai non ci si è accorti di nulla, dei bilanci taroccati, dei milioni scomparsi in America (Firmani risparmia la domanda sui milioni ad Isa, in compenso ne aggiunge altri svaniti in Svizzera)? Come mai si è commissariata una cooperativa, per poi tenere gli stessi sciagurati amministratori ai posti di comando? Come mai il Commissario Marco Zanoni non rende disponibili ai soci i documenti come previsto dal Codice civile?

Panizza che fa? Svicola. Al di là di ogni logica e decoro. Sul commissariamento della Cantina, con il Commissario che riconferma gli amministratori, Panizza allarga le braccia: “è nei suoi poteri”.

Sulla mancata messa a disposizione dei soci del bilancio nei tempi previsti dalla legge risponde “a noi risulta che tutta la documentazione sia stata messa a disposizione” glissando sul fatto che i tempi non sono stati rispettati (aspetto non solo formale, a un contadino non si può dare un bilancio tre giorni prima, dovrà studiarlo, o meglio, farlo studiare). Sul fatto che neanche agli organi di vigilanza cooperativa siano stati dati per tempo i bilanci, Panizza tenta il gioco delle tre carte: “il codice civile prevede che il bilancio sia depositato ai revisori 30 giorni prima dell’assemblea... è stato prodotto il 12 dicembre in tempo utile per l’assemblea”. Ma come “in tempo utile”? L’assemblea era il 28 dicembre, il 12 dicembre non sono 30 giorni prima, bensì 16. La matematica è un’opinione? Per Panizza è il codice civile ad essere un’opinione: in 3 giorni i contadini possono leggersi il bilancio, e in 16 possono farlo i revisori, non state a fare i pignoli.

Dove poi il nostro crolla non solo sulla lettera della legge, è nella risposta ai milioni spariti in America attraverso la misteriosa Fine Wine International. Di fronte alle specifiche contestazioni di Firmani sui conti che non tornano, Panizza risponde che “i bilanci della FWI, nel corso degli anni, sono sempre stati a disposizione dei soggetti aventi titolo a richiederne visione” cioè sono stati a disposizione degli uffici del suo assessorato: che non si sono accorti che i conti non tornavano? Che i contadini della LaVis inviavano soldi in America dove sparivano? Panizza non dice nulla, si limita a sparare parole a caso “la medesima società (la FWI ndr) non ha mai avuto debiti pari a 9 milioni di euro”. Quando Firmani gli cita i debiti anno per anno, e mai parla di 9 milioni di euro.

Insomma, qui non solo siamo di fronte a amministratori che hanno fatto sparire milioni in America, non solo a controllori che ben si sono guardati dal controllare, ma a un assessore che avvalla tutto questo. Avrebbe più semplicemente potuto così sintetizzare il suo pensiero: “Ai contadini hanno portato via i soldi? A me, che me ne frega?” Niente. E neanche della legge. E meno che meno del Consiglio Provinciale, fino a calpestarne senso e dignità.

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Commenti (4)

Mahh

Non centra niente l'amnistia o la retroattività, uno statuto sono le regole che garantiscono la vita sociale (sia essa una coop, spa , snc, ecc) lo statuto LaVis è già stato modificato con la sissione MELE(modifiche marginali e votato dall'assemblea ad aprile) e adesso credo, da come ho sentito dire, sarà proposto un nuovo statuto che dovrebbe essere disponibile ai soci alla LaVis e che verrà presentato nelle prossime settimane dal Comm. e votato in una assemblea generale dai Soci.
Uno stauto per le cooperative è vincolato al rispetto del Codice Civile e della Legge regionale sulla Cooperazione poui ci sono alcune libertà di movimento.....

???

Cosa significa esattamente cambio di statuto ? Cioè , so cosa significa ma premetto anche che sono ignorante in materia e mi piacerebbe capire meglio:
a. ogni singola coop ha uno statuto a sè stante ? O ce ne è uno ''generale '' per le coop ( es. uno che vale per tutte le cantine, un altro per tutti i caseifici etc )?
b. quale è l'iter ed i tempi per cambiare uno statuto ? E le variazioni possono essere anche retroattive ?
c. si sa già cosa vorrebbe cambiare esattamente il commissario della La-Vis ?
d. sono cambiamenti decisi da lui o dall'assemblea dei soci ?
e. l'ultima domanda è polemica :non è che si vogliono fare cambiamenti di statuto per evitare che i colpevoli ( passati ed attuali ) della situazione La-Vis non vengano mai scoperti e/o sanzionati ? Una specie di amnistia , o sanatoria , o condono come lo si voglia chiamare ?
Grazie a chi avrà la pazienza di rispondermi !

Mahhh

Con ieri sono a disposizione dei soci della LaVis i nuovi o il nuovo statuto che Zanoni proporrà all'approvazione dell'assemblea il giorno 25 luglio (tra 15 giorni) partendo con assemblee di zona che dovrebbero spiegare e discutere su tali documenti ma che non iniziano prima della prossima settimana (ci scommetto che ci saranno alcuni articoli ad hoc fatti per benino....).
Ma nessuno credo abbia avvisato i soci che questa documentazione è visibile o meglio è stato detto in qualche assemblea mesi fa.
Il principio democratico è che le variazioni sostanziali di statuto dovrebbero essere mandate a casa dei soci perchè è il documento che regola la vita societaria....
Anche alla fine non si smentiscono, democrazia e cooperazione soci al centro .. ma di che, al centro delle prese in giro.

ostregheta

Imbarazzo... l'assessore è imbarazzato nel dover rendicontare il mancato controllo di quanto succede sotto il suo assessorato ? omissione atti d'ufficio... questo è il reato del mancato controllo .......oppure ..... potrebbe essere associazione a delinquere in collaborazione con i responsabili della Cantina LaVis han fatto sparire i soldini ? .......
Facile come il caso LUSI esistano dei prestanome per l'intestazione dei beni e la contabilità non volete sia "doppia" ?
......
L'Assessore si è mai preoccupato di far VIGILARE dall'UFFICIO VIGILANZA ? si è preoccupato del CONFLITTO DI INTERESSE da parte dei REVISORI DELLA CANTINA LAVIS E DEI REVISORI DELLA VIGILANZA ?
...................
complimenti all'assessore, conosce bene il sistema, molto bravo ad eludere.. solo parole o anche altro ?
............
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