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Caccia: Ciampi, non firmare!

Contro la nuova legge che autorizza le Regioni a aprire la caccia anche alle specie protette.

Nei giorni scorsi il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge deroga alle Regioni sulla caccia e a nulla è valso il blitz degli animalisti dentro l’aula di Montecitorio, in quanto i lavori del Parlamento sono ripresi imperturbabili dopo che i sette animalisti sono stati trascinati fuori dall’aula.

Con la nuova legge le Regioni potranno aprire e chiudere la caccia a piacimento, ma soprattutto potranno decidere lo sterminio anche di specie protette dall’Unione Europea come fringuelli, peppole, storni o passeri.

Si chiede dunque al Presidente della Repubblica di non firmare questa legge che porterà l’Italia fuori dall’Europa e che è in contrasto con qualunque principio di rispetto, di umanità, di dignità.

Come associazione che tutela sia i consumatori sia l’ambiente, ci prepariamo, in ogni caso, a presentare ricorsi contro questa legge alla Corte Costituzionale e alla Commissione Europea, ma innanzitutto ricorsi ai Tar contro tutte le future leggi regionali venatorie basate su questa ignominia.

Se non si sta attenti, presto nel nostro Paese, sarà possibile anche vietare il semplice disturbo dell’attività venatoria, come ha già fatto la Lombardia, dove 20 animalisti sono stati denunciati in base alla nuova legge regionale.

Ci risulta difficile comprendere come sia possibile che una esigua minoranza possa dettare legge al nostro Parlamento. Infatti in base ai dati forniti dall’Eurispes emerge che durante la scorsa stagione venatoria sono morte 47 persone (quasi 10 al mese!), inclusi villeggianti, escursionisti, cercatori di funghi o tartufi; inoltre i cacciatori sono diminuiti ad 800.000 (dieci anni fa erano 1.700.000 ).

Per ora l’unica soddisfazione sta nel fatto che il Governo ha deciso di stralciare la discussione del disegno di legge che avrebbe consentito la riapertura della caccia nei Parchi; forse la manifestazione svolta davanti al Parlamento da parte di tutte le associazioni animaliste e ambientaliste, le migliaia di fax che stanno arrivando a Berlusconi e a Rutelli, hanno convinto la maggioranza che non era il caso di calcare troppo la mano e di togliere agli animali, e agli uomini, anche le poche aree verdi dove potersi riparare per sfuggire allo smog e ai fucili.

Ai trentini più sensibili, che vogliono aderire alla campagna per bloccare la legge sulla caccia, forniamo l’indirizzo e un fac-simile di testo da inviare al Presidente Ciampi, naturalmente con la possibilità, volendo, di diversificarlo e personalizzarlo.

Indirizzi:

- Fax: 06.46993125

- E-mail: presidenza.repubblica @quirinale.it

- Telefono centralino Presidenza della Repubblica: 06.46991

- Posta: Al Presidente della Repubblica C. A. Ciampi, Quirinale, 00187 Roma.

Testo:

"Gent.mo Presidente Ciampi, abbiamo appreso con stupore e rammarico della definitiva approvazione, da parte del Parlamento, della nuova legge di deroga alle Regioni sulla caccia ( DDL 2297), che autorizza le Regioni a sparare anche a specie protette, come peppole, storni e fringuelli e ad allungare il calendario venatorio.

Le chiediamo di non firmare questa legge incostituzionale che rischia di portare oltretutto l’Italia fuori dall’Europa.

In attesa di un Suo messaggio in merito, Le invio i migliori auguri di buon lavoro. "

Nome, cognome, data, luogo e indirizzo postale completo.

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