Cosa ne sappiamo: un questionario
Abbiamo somministrato il questionario a tre gruppi di persone: studenti di scuole superiori, cittadini e personale della scuola (docenti e non docenti).
Per quanto riguarda le conoscenze alimentari, si è notato che non vi è molta familiarità con quello che si mangia: il 17% degli adulti ritiene infatti i grassi alimentari superflui; il 58% ritiene più dannoso lo strutto rispetto alla margarina; solo un terzo del campione sa che l’olio d’oliva ha subito trattamenti chimici; un terzo ritiene che l’olio di semi sia migliore di quello extravergine per friggere.
Ci sono però anche dei dati confortanti. Infatti quasi tutti sanno che l’olio migliore è l’extravergine e che il colesterolo è collegato alle malattie cardiovascolari. Frutta e verdura sono considerate preventivi del cancro.
Per quanto riguarda le abitudini, solo il 50% legge le etichette sempre, ma di questi ben il 70% le comprende solo in parte; un terzo usa l’olio di semi per friggere e lo riutilizza più volte (molto grave!); pochi mangiano il pesce ed il 70% dà la colpa delle malattie aterosclerotiche al burro piuttosto che alla margarina; però la maggioranza del campione utilizza olio di oliva extravergine e pochissima margarin. Le merendine sono consumate in misura contenuta e anche gli innumerevoli fast-food non sono molto frequentati (il modello alimentare americano, cioè quello che provoca infarti e ictus, non ha ancora sfondato nella nostra società); frutta e verdura sono largamente presenti sulla nostra tavola e la carne viene mangiata in misura non eccessiva.