La fine di un “grande affare”
Per la Seac il “grande affare” del villaggio anti-stress di Laviano, in Campania, rischia di diventare una via crucis giudiziaria infinita. E un buco finanziario da decine di milioni.
Breve riassunto. Qualche anno fa Seac, attraverso la sua controllata Efficient Building, prende una commessa per ricostruire un vecchio villaggio del terremoto in Irpinia. Con la previsione di guadagnare molto, perché i lavori ricadono sottole regole del 110 per cento.
Poi le cose vanno malissimo e parte un’inchiesta giudiziaria per truffa perché, secondo le procure di Salerno e Matera, sono stati reclamati i crediti fiscali del 110 senza aver fatto effettivamente i lavori.
Il processo è in corso e gli accusati (non tutti coloro che le procure volevano, peraltro) rischiano Brutto: la truffa allo Stato prevede begli annetti di prigione. Sono accusati in parte i tecnici che hanno certificato i lavori, un amministratore della Efficient Building e quelli della onlus che doveva gestire formalmente l’intera operazione per conto del Comune di Laviano. E, per quanto riguarda Seac, mancano all’appello 40 milioni di crediti fiscali sequestrati e che dovevano coprire quanto già speso per l’avvio dei cantieri. (se volete i dettagli, rileggetevi QT da settembre 2024 in poi).

Come se tutto questo non bastasse, all’inizio dell’anno scorso il comune di Laviano viene commissariato (il sindaco, imputato, si dimette). Il commissario si rilegge tutte le carte e trova un vero caos. Sostiene che le concessioni date per la ricostruzione sono viziate da errori insanabili. Manca il voto in consiglio comunale, le concessioni edilizie sono così pasticciate da essere nulle. Ad aprile scorso emana pertanto una delibera di annullamento radicale dell’intera operazione. E vuole far demolire anche quel che nel frattempo è stato fatto.
Qui si innesta il fatto nuovo delle ultime settimane: Efficient Building fa ricorso davanti al Tar della Campania proprio contro questa delibera. Difendendo - non si sa con quale buona prospettiva, che dipende da come andrà il processo penale - la possibilità che quei 40 milioni alla fine vengano riconosciuti.