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Create-Net: giudizi superficiali

Alessandro Zorer

Egregio Direttore, le scrivo in relazione all’articolo "CREATE-NET: innovazione o fumo negli occhi?", a firma di Mattia Maistri, pubblicato il 22 dicembre 2007 sulla rivista Questotrentino da Lei diretta.

Premetto che non intendo ribattere punto per punto le critiche mosse nell’articolo, poiché ritengo che un lettore attento ed informato degli argomenti di cui si parla (ricerca ed innovazione) possa facilmente rilevare la superficialità dei ragionamenti e la bassa qualità delle analisi svolte per arrivare a conclusioni che erano già scritte quando l’inchiesta era stata appena avviata.

Pur non mettendo in dubbio la serietà del lavoro svolto dal dott. Maistri per cercare di capire il contesto su cui scrivere, avendo avuto l’occasione di interagire diverse volte con lui mentre preparava il pezzo, ci tengo, mi permetta, ad evidenziare come si sia partiti da una tesi già confezionata, a cui, volenti o nolenti,  ci si é dovuti attenere per poter giungere alla pubblicazione del pezzo, facendone anche il tema di copertina.

Posso affermare quanto detto sopra con cognizione di causa poiché si sono messi sullo stesso piano valutazioni - approfondite ed effettuate più volte - da chi, competente in materia, istituzionalmente aveva il compito di verificare i risultati del nostro Centro e, ad esempio, mezze frasi, evidentemente estratte da un ragionamento più approfondito, dette da un nostro ex-consulente (non un dipendente, come indicato nell’articolo, giusto per la cronaca), oppure da "un importante imprenditore sudtirolese, che in passato é stato contattato da CREATE-NET per una stretta collaborazione" - figura non identificata né identificabile, e quindi di dubbia autorevolezza - che porta affermazioni generiche e superficiali sul mondo della ricerca, che non riguardano CREATE-NET, ma discreditano in poche righe tutto il contesto dei centri di ricerca presenti sul territorio.

Allo stesso modo sono stati liquidati in poche righe risultati come i 14 progetti finanziati a CREATE-NET dalla Comunità Europea e dai Ministeri italiani, frutto di severissime selezioni da parte di revisori scientifici internazionali, che nessun altro centro in Europa é riuscito ad ottenere in così poco tempo dalla sua costituzione, mentre si é cercato di instillare dubbi sul numero di pubblicazioni apparse su riviste e conferenze internazionali del settore (che dal 2004 al 2006 sono per l’esattezza 105), evidenziando come sul sito web ve ne siano anche di periodi antecedenti - oppure (e questo é veramente sgradevole), sul fatto che le richieste di brevetto che sono state finora sottoposte all’ufficio europeo dei brevetti (EPO) non siano state ancora accettate, quando chiunque operi nel settore sa quali siano purtroppo i tempi richiesti dal processo di verifica della proprietà intellettuale.

Mi soffermo quindi nel dire che, se si voleva proprio affermare che "la Provincia sostiene profumatamente questi presunti geni, finendo per togliere risorse alla ricerca di base dell’Università o alla ricerca innovativa promossa dalle aziende", ci si poteva risparmiare l’arrampicatura di cui sopra per dimostrare forzatamente che i risultati portati fino ad ora dal Centro non siano eccellenti come la relazione di monitoraggio faceva intendere.

Concludo, Direttore, dicendoLe che da cittadino trentino non posso che plaudere all’attenzione dei media locali sull’utilizzo che viene fatto dei finanziamenti pubblici locali ed ai ritorni che essi portano alla comunità tutta. Certo, preferirei non lo si facesse con la chiara superficialità che ha caratterizzato tutto l’articolo ed ancora preferirei non lo si facesse per rispondere ad un preciso "mandato politico", avendo già le conclusioni scritte prima andare sul campo per documentarsi approfonditamente sulla materia.

Non posso quindi che rimanere a Sua disposizione nel caso Le interessasse, davvero, in futuro valutare, ed eventualmente, criticare - a ragion veduta e provata - gli impatti degli investimenti in ricerca assegnti a CREATE-NET e le sue ricadute sulla comunità trentina.

* Vice Presidente – CREATE-NET

risposta

Alle critiche non si risponde...

Liquidare l’intera inchiesta come lavoro superficiale e di bassa qualità è facile. Più difficile è rispondere punto su punto alle osservazioni critiche. La precarietà contrattuale, la mancanza di formazione interna, la debole ricaduta sul territorio dei progetti, il fallimento del testbed, del progetto Convergenza e di parte del progetto Assist e, non ultima, la poca trasparenza sulle spese di bilancio non sono né "voci", né tesi preconfezionate, né tantomeno risposte ad un "preciso mandato politico" (di chi poi, piacerebbe saperlo…). Sono elementi oggettivi. Il fatto che il monitore non li abbia notati e noi sì, è un problema che riguarda la Provincia e i suoi sistemi di valutazione e che dimostra l’approfondimento dell’inchiesta, non certo la sua superficialità. LSe poi Create-Net è destinata ad un futuro brillante, c’è da rallegrarsene. Anche se la continua fuga di cervelli non è proprio un segnale rassicurante.

Mattia Maistri