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"Noi da voi" (e voi da noi)

Si chiama così un progetto attivo ad Appiano dal 2018 che propone scambi culturali in forme original.

La provincia di Bolzano si caratterizza per una notevole chiusura in molti ambiti. La cultura e i suoi attori riescono invece a produrre spesso iniziative che superano i divieti e le separazioni su cui si fonda l’attualità sudtirolese. Ne nascono iniziative molto interessanti. Già su queste pagine si è scritto della “Fabbrica del tempo”, un’associazione che ha coinvolto comunità locali nella ricerca e scrittura della loro storia. Da un po’ di tempo, si è fatta notare l’iniziativa “Noi da Voi”.

“Noi da Voi” è un progetto artistico, ma anche sociale, cominciato nel 2018, con la mostra “Hier-Qui” e ripreso dopo la pausa del CoronaVirus. Il luogo è periferico, rispetto alle solite locations, anche se non è distante dal capoluogo: Appiano, un comune con tante frazioni e un’intensa attività anche musicale.

Il Comune è stato governato per molti anni da una coalizione politica non dominata dalla Svp, che ha determinato un’apertura verso le varie voci e pensieri, e lingue. Proprio per il consenso e la stima che ha nella popolazione, il progetto è riuscito a rimanere anche quando il partito etnico ha ripreso il potere. “Noi da Voi” è un’iniziativa personale di una persona che ama l’arte e osserva la solitudine di molti artisti nella realtà sudtirolese, e si è sviluppata nel contesto associativo della Consulta Culturale.

“Il progetto - scrive l’ideatrice e curatrice delle mostre, Jahel Beer - si fonda sulla reciprocità: gli artisti della Consulta possono essere ospitati altrove e allo stesso tempo, Appiano può accogliere associazioni e artisti provenienti da altre realtà”.

L’obiettivo è rendere la singola mostra un’occasione per creare relazioni culturali durature. Il risultato è una rete di scambio, che si apre progressivamente a nuovi soggetti creativi.

In molte realtà periferiche raramente gli artisti riescono a farsi vedere e sentire in altri luoghi che non siano la propria valle o paese. E la possibilità di uscire dal proprio stretto ambito è molto importante. “L’artista - dice ancora Beer - esce dal proprio abituale contesto di appartenenza e incontra un nuovo pubblico. Il territorio che lo accoglie, a sua volta, entra in contato con nuove sensibilità, esperienze e modalità espressive”.

“Noi da Voi" vuole significare dunque: noi andiamo da voi e voi venite da noi. E affinché questi pronomi siano intesi come rivolti a tutti e tutte, “Noi da Voi” si presenta in quattro lingue: il nome ufficiale è infatti “Noi da voi-Wir bei euch-Neus da vo-Us by you”.

Non si tratta di un semplice scambio di mostre, ma, attraverso il lavoro di curatela, si garantisce la selezione degli artisti e delle opere, il dialogo con loro e la costruzione del percorso espositivo, l’allestimento e la supervisione.

Nel 2023, l’iniziativa si è strutturata come un progetto che favorisce scambi e collaborazioni con altri Comuni, associazioni e realtà artistiche. Il primo passo è stato portare la mostra degli artisti di Appiano a Castelrotto, a cui è seguita nel 2024 la mostra di artisti di Castelrotto ad Appiano. Nel 2025 in collaborazione con la Comunanza ladina di Bolzano, nove artiste delle valli ladine hanno messo in mostra le loro opere ad Appiano nella mostra “Intreciades/Intrecciate/Verflochten”. Le mostre al Lanserhaus di Appiano continuano in varie forme, anche di artisti singoli, ed entrano nella rete delle altre località interessate.

Particolarmente interessanti le mostre di artisti dimenticati che vengono scoperti e rivalutati, come Danilo Pepato Franci. Una grande folla ha visitato la retrospettiva di Mara Rauzi, artista bolzanina e di suo figlio Marco.

L’obiettivo di Beer - “Vogliamo utilizzare l’arte per mettere in relazione persone, territori e culture differenti” - viene coniugato in un ambito ampio. Per eventi come il 25 novembre, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nel 2025 è stata organizzata la mostra d’arte “Insieme condanniamo la violenza celebrando bellezza e rispetto”, che ha avuto una grande partecipazione di pubblico. Per il prossimo novembre è prevista una mostra fotografica sul tema “Uniti nell’arte contro la violenza”; all’invito a partecipare con proprie fotografie hanno risposto numerosissimi/e fotografi/e, le cui opere verranno selezionate ed esposte nella grande sala del Lanserhaus, nel corso di una presentazione della Giornata.

La costruzione della rete sta procedendo e allargandosi anche in ambito extra provinciale. La Consulta prevede anche relazioni con Trento. E naturalmente un consolidamento della rete artistica e locale.

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