Il call center di Dolomiti Energia
Esprimiamo profonda preoccupazione per la recente decisione di Dolomiti Energia di esternalizzare i servizi di call center alla società Network Contacts. Non è accettabile che, in una provincia che vanta standard di autonomia e responsabilità sociale, siano ancora una volta le donne a dover pagare il prezzo più alto delle strategie di profitto aziendale. Il possibile affidamento dell’appalto a una società recentemente colpita da sentenze per condotta antisindacale è un segnale allarmante. Parliamo di un settore, quello dei call center, a fortissima prevalenza femminile, dove la precarietà e il dumping contrattuale rischiano di diventare la norma.
Non possiamo permettere che la ricerca di un risparmio economico si traduca in un peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle donne trentine. Uno sviluppo che sacrifica tutele e dignità non è vero progresso, è un passo indietro per l'intera comunità.
Chiediamo quindi alla governance di Dolomiti Energia e alle istituzioni coinvolte la stabilità occupazionale di tutte le operatrici del call center attraverso l’applicazione del contratto più favorevole tra quelli in vigore, impedendo l’uso di "contratti pirata" e in ultimo una visione politica che metta al centro la tutela del lavoro femminile e territoriale, evitando che le logiche di mercato prevarichino sulla responsabilità sociale d'impresa.