Menù
Home
QT
Questotrentino
Mensile di informazione e approfondimento
Utente
Cerca

Il candidato che si vuole moderato

Alcune risposte del candidato sindaco del centro destra che sono il contrario delle azioni intraprese finora proprio da chi lo sostiene

Alessandro Dal Rì
Alessandro Baracetti, candidato sindaco del centro-destra

In seguito alla vittoria alle provinciali del 2018, una delle prima azioni messe in atto dalla neo-insediata giunta a trazione leghista è stato lo smantellamento del sistema di accoglienza diffusa sul territorio trentino e la cancellazione dei corsi di lingua italiana per i richiedenti asilo. Una azione chiara che ha dimostrato nei fatti come Fugatti e colleghi non credano alla possibilità di integrare in modo virtuoso stranieri nella nostra società.

Poi è stato il momento delle nuove regole sulle case ITEA, con l’aumento a dieci anni di residenza in Trentino perché i cittadini possano accedervi e subito dopo è arrivata la molto discussa norma per penalizzare chi ha un parente condannato nel vedersi concessa una casa popolare. Una norma con chiari principi di incostituzionalità ma di cui Maurizio Fugatti si è vantato di fronte ai colleghi leghisti in più di un comizio a livello nazionale. Tutto questo, insieme al taglio tout court dei finanziamenti provinciali alla cooperazione internazionale, è la rappresentazione plastica e tangibile di una visione anti-accoglienza e anti-integrazione che di fatto sono ormai da anni i cavalli di battaglia del partito di Salvini.

È interessante sottolineare come, oltre a Questotrentino che è stato particolarmente duro, anche i quotidiani abbiano dato notizia di questi provvedimenti sottolineandone le conseguenze negative.

Sull’Adige del 13 febbraio compare invece una lettera della consigliera provinciale della Lega Alessia Ambrosi, famosa soprattutto per i suoi video su Facebook, contenente cinque domande per Franco Ianeselli, il candidato sindaco di Trento per la coalizione di centrosinistra, reo di avere incontrato l’Imam di Trento. Eccole:

  1. Perché è andato ad incontrare un Imam nemico dei curdi e di Israele?
  2. Gli ha promesso qualcosa?
  3. Gli ha promesso che realizzerà una moschea a Trento se verrà eletto?
  4. Lei è favorevole o contrario alla costruzione di una moschea a Trento?
  5. Nell’incontro alla comunità islamica non c’erano donne: le pare corretto assecondare una simile visione del mondo?

Insieme alle domande, molte illazioni: il dottor Aboulkheir Breigheche, rappresentate della comunità islamica in Trentino, è stato descritto dalla Ambrosi su Facebook come un oltranzista, un amico dell’ISIS ed un estremista che attacca la Chiesa. Ma tutti quelli che ci hanno avuto a che fare sanno invece che l’Imam di Trento è un uomo di cultura, un medico che si è distinto negli ultimi anni per la sua moderazione e per il suo lavoro nella costruzione di dialogo e di collaborazione con la comunità cattolica trentina. Una serie di accuse, quelle lanciate dalla leghista, che hanno finito per colpire l’intera comunità islamica sul nostro territorio e che sicuramente non contribuiranno a generare un clima positivo, di fiducia e di collaborazione per le tantissime persone musulmane per bene che vivono qui.

L’Adige non ha ritenuto di dover direttamente commentare l’uscita di Ambrosi. Ha invece posto nel numero del 1° marzo, due domande rivelatrici ad Alessandro Baracetti, il candidato sindaco di Trento della destra, che si presenta come moderato.

La prima: “Itea, favorevole a togliere la casa ai parenti di chi commette un reato?”. Risposta “Da avvocato mi sembra chiaro che la colpa di una persona che commette un reato non può ricadere su altri”.

La seconda: “Quali politiche adotterà con gli stranieri?”. Risposta “Chi viene da fuori non va considerato come un estraneo o un diverso. Serve integrazione ed in tal senso i corsi di italiano sono utili”.

A noi sorge spontanea una domanda: come può Baracetti fare di accoglienza e integrazione un suo tema dopo tutto quello che ha realizzato a livello provinciale il suo sponsor principale, ossia la Lega di Bisesti, Ambrosi e Fugatti, dicendosi - a parole - contrario a tutte le azioni più caratterizzanti da loro realizzate in questo anno e mezzo?

Commenti (0)

Nessun commento.

Scrivi un commento

L'indirizzo e-mail non sarà pubblicato. Gli utenti registrati non devono inserire altre verifiche e possono modificare il proprio commento dopo averlo inserito.

Riporta il codice di 5 lettere minuscole scritto nell'immagine. Puoi generare un nuovo codice cliccando qui .

Attenzione: Questotrentino si riserva la facoltà di cancellare commenti inopportuni.