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Il grande dibattito

“Viti incrociate” modesta soap-opera: e la società civile si interroga e si divide.

Tutti l’avevano capita così: che Nuccio Ambrosino, il regista della soap “Viti incrociate” in onda su TCA, si fosse lamentato perché la Provincia aveva cacciato dei soldi per lo sceneggiato di Liliana Cavani su Degasperi, e a lui niente.

Avevamo frainteso: il regista ha precisato che la sua delusione è stata provocata non dalla mancata erogazione di denari, ma "dalla mancanza di attenzione" per un progetto che, "pur essendo una soap, rappresenta su un altro livello la realtà trentina". Infatti né il Centro S. Chiara né Oriente Occidente hanno risposto alle sue proposte di collaborazione.

Il prodotto, comunque, meritava attenzione e collaborazione (e denari)? Su "Trentino mese", e ancor più su un sito di varia umanità locale (http://www.3ntino.it), "Viti incrociate" viene descritto come le sette bellezze: "Un’occasione diversa dal solito, in grado di allargare orizzonti e prospettive alla fantasia e alla creatività", "un progetto a 360°…, una fiction curata in ogni dettaglio: una soap non solo da vedere, ma anche da ascoltare con un orecchio di riguardo"; il tutto grazie al "tono sempre più ironico e ricco di mordente, perfettamente in linea con lo spirito del regista".

Subito dopo la prima puntata la discussione si amplia, con la lunga lettera all’Adige di Marcello Plotegher, vignettista e attore dilettante, che stila un lungo elenco di mancanze: attori fuori ruolo, recitazione approssimativa ("ho visto filmini della prima comunione fatti meglio"), dialoghi "allucinanti", fino alle "ragazze della piadineria agghiaccianti nel loro bolognese improbabile". E la trama? "Non pervenuta". Insomma, "se queste Viti incrociate fossero ambientate in un ferramenta invece che tra le vigne, avrebbero già fatto la ruggine".

Gli rispondono, altrettanto polemicamente, due attrici della soap e lo stesso regista, che, già che c’è, fa alcune valutazioni poco lusinghiere sulla professionalità di Plotegher come disegnatore. Nuova replica di Plotegher, nuova replica di Ambrosino, e tutto potrebbe essere finito.

E invece no. Nel gran mare di Internet, e in particolare sul sito del regista-attore Andrea Castelli (www.andreacastelli.it), all’interno di un forum dove si discute di tutto, la baruffa riprende e s’ingigantisce in maniera mostruosa, vedendo come interlocutori, oltre agli stessi Plotegher e Ambrogino, numerosi spettatori e anche attori o aspiranti tali, che si schierano sui due fronti: contro Ambrogino, che ha in qualche modo osato paragonarsi alla Cavani, o contro Plotegher, che "non ha mai realizzato il suo sogno di diventare un fumettista apprezzato e che, per questo, ha cercato di fare altro ma con scarsi risultati, buttandosi nel teatro amatoriale e in comparsate varie".

Lo stesso responsabile del sito, Andrea Castelli (che il regista della soap, a suo tempo, aveva cercato di coinvolgere nel progetto), si tuffa poco diplomaticamente nella zuffa: io - dice - non ho ancora visto il programma; "Ho solo letto la corbelleria di quell’Ambrogino. Basterebbe un solo titolo della Cavani per sotterrare per sempre le velleità di uno che ha fatto ‘Giochi senza frontiere’ ed è venuto in Trentino per campare. Non c’è più limite, di questi tempi, all’arroganza. D’altro canto sono anche tempi in cui ti condonano la villa nel Parco dello Stelvio, se sei stato così delinquente da fartela".

Alla risentita risposta di Ambrogino ("Ho le letto le tue osservazioni e sono basito... possibile che la stupidità e sopratutto le falsità siano così profonde da farti dire cose così strane?") Castelli risponde con uno sberleffo ("Per quanto riguarda le offese l’aspetto dietro il muro del convento dei frati alle 5. Alla sciabola"), ma poi, dopo qualche ulteriore battibecco, preannuncia il silenzio ed invita gli ospiti del suo forum a darsi una calmata. Ma invano. E lui, che pure aveva gettato benzina sul fuoco, adesso minaccia: "Vi avverto: mi sono rotto i coglioni di essere tirato in ballo per polemiche di altri. Tra quindici giorni questo forum di filodrammatici repressi sarà chiuso, a meno che non cambi il tipo di argomentare".
Ma la rissa non si placa, e il 28 ottobre Castelli annuncia: "Grazie alle stronzate collettive lette in questi giorni - questo forum (che qualcuno ha dimenticato che è mio) sarà chiuso sabato 6 novembre. Andate a lavorare".

Detto, fatto.

Molto rumore per poco: già, perché "Viti incrociate" non merita né esaltazioni né sdegni. E’ una cosa modesta, da TV locale, in cui anche qualche buona idea risulta appannata dalla modestia degli attori (a parte Mauro Serio e soprattutto Mario Cagol) e da certe goffaggini francamente evitabili (vedi le due piadinare emiliane che introducono ogni battuta con un gratuito "Mò" che ad un bolognese come il sottoscritto fa venire dei brividi di fastidio).

Dibattiamo pure, ma, per favore, senza additare nessuno al pubblico ludibrio e, di converso, senza pretendere delle improbabili collaborazioni con Oriente-Occidente.

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