Menù
Home
QT
Questotrentino
Mensile di informazione e approfondimento
Utente
Cerca

Bentornati!

Non solo Flotilla

"La Flotilla? Dovrebbe chiamarsi Fottiglia", "Pro pal? Pro palle, altro che…", "Difenderli? Mi fanno orrore, neanche per un milione di euro: sono falsi, provocatori, aggressivi, scappati di casa che non hanno niente da fare, non hanno un lavoro".

A parlare è Annamaria Bernardini De Pace, ospite del programma radiofonico La Zanzara. Ai microfoni di Giuseppe Cruciani e David Parenzo, l'avvocata si è lasciata andare: "Io fascista? Assolutamente no, amo Che Guevara, era un bell’uomo, me lo sarei fatto, oggi non c’è un uomo che mi fa sangue. Le donne? Sono più brave a uccidere degli uomini, spesso usano il veleno. Femminicidi? Non sopporto questo termine, oggi sono gli uomini a essere in pericolo. Ci vorrebbe una cooperativa di uomini, quello che ti mantiene, quello che ti fa ridere, quello che sa fare sesso e quello intelligente, un uomo solo non può darti tutte queste cose. Il sesso? Fondamentale, l’uomo deve saperlo fare bene così ti impedisce di lasciarlo".

Libero, 12 maggio

L'amico americano

La flottiglia filo-terroristica che tenta di raggiungere Gaza è un tentativo assurdo di minare i progressi compiuti dal Presidente Trump verso una pace duratura nella regione; il Tesoro continuerà a stroncare le reti globali di sostegno finanziario di Hamas, ovunque si trovino nel mondo.

Scott Bressent, segretario americano del Tesoro. 17 maggio

I soliti radical chic

La caravella guidata dai radical chic figli di papà con la kefiah al collo e il Rolex al polso, convinti che basti gridare "pace" per ottenerla, è stata fermata dall’esercito israeliano. E in un amen si sono moltiplicati gli appelli, le accuse al governo di Tel Aviv e le prese di posizione a favore dei presunti portatori di pace. Eppure a capo dell’imbarcazione ci sono persone che hanno legami davvero poco trasparenti con organizzazione terroristiche e un passato quantomeno nebuloso.

Il Tempo, 19 maggio

Lui non ci casca

Tutti a piangere per i poverini della Flotilla: io No.

Renato Porro, Youtube, 20 maggio

La cruda verità

Ecco che arriva un altro gruppo, 140 sostenitori dei terroristi. Vi assicuro che non hanno portato alcun aiuto umanitario, non hanno nulla a che fare con gli aiuti umanitari. Arrivano ubriachi, sostenitori del terrorismo, per cercare di colpire le frontiere dello Stato di Israele, di violare il blocco navale. Gli aiutanti dei terroristi devono andare in prigione. Li rimanderemo ovviamente indietro nei loro Paesi. Voglio elogiare le combattenti e i combattenti della Marina, il comandante della Marina, che hanno fatto un lavoro eccezionale nel prendere il controllo in alto mare e naturalmente alla polizia di Israele, alle agenti e agli agenti e al servizio penitenziario, che qui stanno facendo un ottimo lavoro, espellendo i sostenitori dei terroristi e portandoli dove devono stare: nei centri di detenzione. Ecco cosa succede ai sostenitori del terrorismo che vengono a rompere l'assedio su Gaza. Quelli che arrivano sentono in loop 'HaTikvah' (l'inno israeliano, ndr), affinché capiscano cosa accade a chi arriva in questo modo nello Stato di Israele.

Miri Regev, ministra dei Trasporti israeliana, 21 maggio

Questi quattro sfigati

Ancora stiamo a parlare della Global Sumud Flotilla e delle sue reiterate provocazioni contro Israele e per aiutare la propaganda mediatica di Hamas? Possiamo dire che la questione ci ha francamente stufato? Ma anche basta di parlare di questi quattro sfigati, figli di papà, che hanno abbracciato la via crocieristica alla liberazione delle masse oppresse. Qui in Italia stiamo come stiamo e ci dobbiamo preoccupare di questa allegra congrega di utili idioti? Ancora qualche ora e la cagnara antisraeliana si placherà per effetto della liberazione dei “martiri in salopette” che verranno rispediti ai loro Paesi d’origine. Va bene così, ci faremo andar giù anche quest’ultima invereconda pagliacciata dei “buoni” pacifisti filo-terroristi.

L'Opinione delle libertà, 21 maggio

La Flotilla terrorista

Tra loro ci sono studenti, professionisti, insegnanti, politici, giornalisti e persone di ogni tipo, spesso al loro primo viaggio per mare su una barca. Sono loro il "volto presentabile" della Flotilla, mossi chi da una certa ingenuità e chi dall'ideologia utopistica. Ma poi c'è un altro lato, più fosco e oscuro, Non esistono ancora sentenze definitive, non ci sono evidenze incontrovertibili eppure, da più parti, la Flotilla è accusata di agire come un avamposto di Hamas. Israele lo dichiara da sempre..."

Il Giornale, 21 maggio

Commenti (0)

Nessun commento.

Scrivi un commento

L'indirizzo e-mail non sarà pubblicato. Gli utenti registrati non devono inserire altre verifiche e possono modificare il proprio commento dopo averlo inserito.

Riporta il codice di 5 lettere minuscole scritto nell'immagine. Puoi generare un nuovo codice cliccando qui .

Attenzione: Questotrentino si riserva la facoltà di cancellare commenti inopportuni.