Menù
Home
QT
Questotrentino
Mensile di informazione e approfondimento
Utente
Cerca
QT n. 5, maggio 2024 Trentagiorni

Proposte oscene e piccoli burocrati

Le intemerate del generale Roberto Vannacci, neo capolista della Lega Nord, sono state commentate anche dai leghisti nostrani. O meglio, non sono state commentate, si è parlato invece delle conseguenti polemiche. O meglio ancora, non si è parlato delle polemiche, ma del suo posto da capolista. Questo infatti si deduce leggendo i vari commenti.

Molto chiaro è l’ex assessore provinciale Mirko Bisesti: “Voterò la Lega come ho sempre fatto, ma non Vannacci”. E perché? “La mia preferenza andrà a chi, come me, ha una storia di coerenza e crescita all’interno del partito, un elemento che di questi tempi è giusto rimarcare”.

Sulla stessa a l’ex-assessora leghista Stefania Segnana: “La Lega ha sempre voluto dare merito ai candidati con un trascorso importante nel partito, perciò è normale che la candidatura di Vannacci abbia posto qualche perplessità”.

A questo punto sorge la domanda: ma le posizioni di Vannacci interessano oppure no? Il disprezzo verso omosessuali e disabili conta qualcosa? Oppure quello che conta è se un candidato, un rappresentante in Europa, “è uno dei nostri”, cioè ha fatto la gavetta nel partito?

Cambia di un poco la visuale di Alessandro Savoi, ex consigliere regionale ed ex-segretario della Lega: “Personalmente non lo voterò, sosterrò i candidati locali, ma capisco la logica: l’obiettivo di Salvini è chiaramente quello di intercettare le preferenze di chi, pur non essendo sostenitore della Lega, vede in Vannacci una persona a cui dare fiducia”. Insomma, anche qui le idee di Vannacci non importano proprio, conta il fatto che possa accalappiare voti.

In fondo, più centrata, nonostante la sua forse strumentale ortodossia, è la posizione dell’attuale segretario provinciale Diego Binelli, ovviamente allineato a Salvini: “È sicuramente una candidatura molto positiva, che porterà valore aggiunto al nostro partito”, e fin qui siamo alla mera strumentalità. Ma poi: “Condividiamo molti dei suoi pensieri e dunque sono contento...”.

Finalmente qualcuno che accenna, senza entrare nel merito – figuriamoci - al fatto che Vannacci, oltre a portare via il posto a leghisti doc, oltre a portare in cambio voti, porta avanti delle posizioni. Su cui peraltro non si discute proprio.

Ora, ci scuseranno gli eventuali lettori leghisti. Queste dinamiche, lo sappiamo, sono in auge in tutti i partiti: arraffare personaggi dal passato discutibile, dal futuro nebuloso, ma che portano voti, è uno sport nazionale. In genere si tratta di persone che non hanno idee particolarmente dirompenti, anzi in genere idee non ne hanno proprio e sarebbero un bagaglio ingombrante.

Qui però si mette capolista chi professa l’omofobia e il disprezzo per i disabili, che per inciso erano punti fermi, ricordiamolo, del nazismo. Se il tuo partito ostenta in prima fila tale personaggio, vuol dire che ne accetta le idee; e tu ne sei in qualche modo corresponsabile. E se l’unica cosa che hai da obiettare è che c’è un posto in meno per i piccoli burocrati come te, vuol dire che hai una concezione della politica che di sicuro alligna anche negli altri partiti, ma non per questo è meno miserabile.

Commenti (0)

Nessun commento.

Scrivi un commento

L'indirizzo e-mail non sarà pubblicato. Gli utenti registrati non devono inserire altre verifiche e possono modificare il proprio commento dopo averlo inserito.

Riporta il codice di 5 lettere minuscole scritto nell'immagine. Puoi generare un nuovo codice cliccando qui .

Attenzione: Questotrentino si riserva la facoltà di cancellare commenti inopportuni.