Un grande evento deturpato Luigi Casanova – Duccio Facchini, Oro colato. L'eredità per pochi delle Olimpiadi Milano-Cortina. Altreconomia, 2025, pp. 176, euro 16
Le Olimpiadi invernali bussano alle porte. Finalmente i giochi olimpici. Adoro l’attività sportiva, sia praticarla che assistervi. E trovo interessante e stimolante quando lo sport sa veicolare la cultura, quando sa mescolarsi con altre aree.
Quando invece viene mutilato del suo significato e viene confuso e inquinato dal senso del profitto a tutti i costi, dal depauperamento ambientale, da corruzione, da politiche stravaganti e da timori di infiltrazioni mafiose, allora no, allora smette di affascinarmi e fatico ad apprezzarlo.
Interessante però rimane ugualmente, perché capire cosa succede dietro le quinte dell’organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 ci apre le porte sulle modalità gestionali italiane, quelle che di volta in volta, confermandosi, ci stupiscono per la loro perseveranza.
Luigi Casanova e Duccio Facchini, con questo libro d’inchiesta ci offrono uno spaccato di come si è mossa la macchina organizzativa di questo evento. Un evento che nessuno stato vuole più organizzare, perché, come sostiene Matthias Firgo dell’Università di Monaco (Wifo), “i benefici dei grandi eventi sono spesso sopravvalutati e i costi sottostimati”.
I due autori, coinvolti in prima linea nel tentativo di salvaguardare l’ambiente e di richiedere una certa trasparenza dell’operato della Fondazione Milano Cortina 26, e della Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (Simico), ci trasportano all'interno di una documentata e dettagliata trama fatta di corruzione, turbative d’asta, messa in atto di ostacoli al sistema giudiziario da parte del governo, astensione da valutazioni di impatto ambientale, assunzioni “eccellenti”, sponsorizzazioni ambigue, scarso coinvolgimento della popolazione e osteggiamento di chi ha tentato, e lo fa tutt’ora, di fare chiarezza. Perché sono molte le associazioni che si sono mosse per capire, per evitare investimenti inutili o poco trasparenti, per garantire quella sostenibilità promessa a gran voce a inizio lavori: Cai, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Tci, Wwf, a cui si aggiungono Libera e altre associazioni tramite la fondazione di Open Olympics 2026, progetto che si propone di fare chiarezza rendendo i dati disponibili al pubblico.
“Oro colato” è un testo che ci guida nell’analisi degli stanziamenti dei finanziamenti pubblici, di come vengono gestiti i nostri soldi, di come capiti che i costi di un cantiere, o dell’organizzazione di un evento, riescano magicamente a lievitare.
Un libro che fa luce su un oro opaco, su una triste e vergognosa medaglia che avremmo preferito non vincere.